EAS

La metodologia EAS (Episodi di Apprendimento Situato)  è stata introdotta dal prof. Pier Cesare Rivoltella, diffondendosi in Italia a partire dal 2014.

L’unità con EAS è articolata in 3 fasi: preparatoria, operatoria e ristrutturativa, attuando il capovolgimento della tradizionale lezione frontale. In ciascuna fase vengono individuate sia le azioni del docente che quelle degli studenti, riconducendole ad una determinata logica didattica.

L’EAS, basata su un’accurata progettazione del docente (Lesson Plan), propone agli studenti esperienze di apprendimento situato e significativo, che portino alla realizzazione di artefatti digitali, favorendo un’appropriazione personale dei contenuti.

Riferimenti pedagogici: la metodogia EAS ha come riferimento principale la “scuola del fare” di Freinet ( con la sua “lezione a posteriori”), ulteriori riferimenti sono riconducibili alla Montessori,a Dewey, Bruner, Gardner, Don Milani, alla Flipped Lesson. Volendo scendere nei dettagli, la metodologia EAS fa suoi molti presupposti dell’attivismo pedagogico, del Mobile Learning e micro-learning (Pachler), ed è da ricondurre al post-costruttivismo.

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LINK a risorse esterne

Blog: I Colori di San Marco

Il Progetto Smart Future e la metodologia con EAS

“Far lezione con con gli EAS” del videocorso in 4 puntate su “Didattica per competenze e metodo EAS”, promosso dalla Casa editrice La Scuola.

Progetto progetto “M_Learning class”,  Istituto Statale d’istruzione Superiore “Galilei” di Gorizia All’interno vi è un interessantissimo repertorio di unità EAS, mirate per la Scuola Secondaria